Cuore, chitarra e mito. Vittorio su Repubblica

di Roberto Iovino | Repubblica Genova, 16 settembre 2012

Di lui Fabrizio De André che lo ebbe collaboratore stretto per “La guerra di Piero”, diceva: “Una delle persone più pulite che abbia mai conosciuto”. Vittorio Centanaro chitarrista, musicista intelligente e versatile, scomparso il 29 settembre dello scorso anno, apparteneva a quella rara schiera di artisti che in ogni esibizione, anche quella più familiare e salottiera, ci metteva l’ anima, il cuore. E questa passione spiega, unitamente alle sue magnifiche doti esecutive, la popolarità di cui ha goduto e l’ affetto che ancora oggi lo circonda. Il 29 settembre prossimo, a un anno esatto dalla sua scomparsa, il Politeama Genovese (ore 21) lo ricorderà con una serata fra amici ideata dalle infaticabili figlie Valentina e Michela, entrambe musiciste. Sarà una maratona nei generi musicali prediletti da Centanaro. Spirito eclettico, dotato di indubbio estro naturale, innamoratosi assai presto della chitarra, ne ha fatto il proprio strumento di espressione, spaziando dal classico al popolare, dal flamenco alla rivisitazione della chanson trovadorica, dalla musica sudamericana alla canzone d’ autore. Di questo lungo, articolato viaggio nella musica senza distinzione di generi e di stili, lo spettacolo del Politeama offrirà una ricca testimonianza. Il concerto si articolerà in varie sezioni: De André, musica per teatro, musica sudamericana, la Spagna, Napoli, “Viva la rosa”, “Concerto di Portofino”, “Cantacronache” gran finale. Il ricavato (al netto delle spese) sarà offerto al Conservatorio “Paganini” per la realizzazione di iniziative a favore di giovani chitarristi: un bel modo per far sì che la lezione umana e artistica di Vittorio si trasmetta ancora alle nuove generazioni.

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