Materiali per la didattica

1. Chitarra a scuola

Laboratorio di maturazione e sviluppo dei talenti, dell’autostima e della socializzazione attraverso l’insegnamento della musica strumentale. [Svolto nell’Istituto Comprensivo Castelletto di Genova – anno 2017-18]

 

  • Profilo pedagogico

Aiutare i bambini a maturare le proprie potenzialità espressive e la capacità di osservazione e relazione. Attraverso l’arte i bambini imparano a comunicare con un linguaggio universale in cui le differenze diventano ricchezze. Il bambino impara a conoscersi, a mostrarsi agli altri con spontaneità e a vivere la propria originalità come una risorsa e non come un limite.

Modificare i rapporti dello studente con i compagni, rendendolo più consapevole, attento, sensibile, consentendogli di progredire al massimo delle sue potenzialità, in un rapporto di facilitazione e di promozione dello sviluppo integrale della personalità.

Favorire la libertà di espressione, creando un clima in cui i bambini possano essere veramente se stessi ed agire in modo autonomo e responsabile.

E’ consigliabile cominciare lo studio della chitarra quando le mani sono abbastanza grandi e le braccia abbastanza forti; perciò il corso si rivolge agli alunni delle classi terza ,quarta e quinta scuola primaria e secondaria di primo grado.

  • Organizzazione

Gruppi da un minimo di 5 a un massimo di 20 bambini. Incontri con cadenza settimanale. Ogni gruppo condotto da un esperto. Il laboratorio viene proposto dal’’insegnante sotto forma di gioco e divertimento. Prime due lezioni di prova: qualora i bambini non fossero motivati a proseguire non viene richiesto alcun pagamento. In caso di assenza si offrirà l’opportunità di recuperare.

  • Metodologia musicale

Evitare la connotazione di una semplice lezione di musica; esperienza di laboratorio attivo in contesto sociale, in cui il “fare musica insieme” promuova e accompagni la crescita personale. Cantando e suonando in gruppo si comunica, inevitabilmente. La musica è un potentissimo “vettore socializzante”; facendo musica si collabora ai fini della realizzazione di una condizione di empatia. Si suona, si canta e si aiuta l’altro ad esprimersi con la musica. Allievi più esperti diventano insegnanti dei principianti, guidandoli nell’uso dello strumento e della voce.

  • Obiettivi pedagogico- musicali

Creare un clima favorevole all’apprendimento promuovendo la fiducia nelle capacità umane e la sicurezza in se stessi attraverso un atteggiamento realistico dell’insegnante , che rispetterà e sarà aperto verso le opinioni e i gusti degli allievi , cercando di attuare un clima di totale “Empatia” per facilitare lo scambio reciproco e per stimolare al massimo le capacità del singolo e del gruppo.

I bambini avranno la possibilità immediata di prendere contatto con lo strumento, e di apprendere alcuni dei più importanti accordi che permettono l’accompagnamento di molte canzoni moderne e non. Tutto ciò permetterà ai bambini, fin dalle prime lezioni, di accompagnarsi cantando, senza necessariamente dover leggere la musica. Con il passare del tempo i bambini raffineranno sempre di più l’uso della mano sinistra e quello della mano destra con ritmi ed arpeggi.

  • Strumenti di valutazione

La valutazione non si limiterà alla sola pratica strumentale e vocale ma seguirà i seguenti parametri psicopedagogici: aver fiducia nelle capacità umane – promuovere la sicurezza in se stessi – rispetto ed apertura verso le opinioni altrui – empatia – creazione di un clima favorevole e di stimolo delle risorse individuali.

Ad ogni lezione, prima di imparare nuove canzoni si ripassano i brani già proposti, per monitorare in itinere i progressi fatti. Alla fine dell’anno si organizza una “lezione aperta” durante la quale i bambini presenteranno un repertorio di musica di insieme al cospetto di amici e parenti nel teatro della scuola.

  • Relazioni con i genitori

Prima dell’inizio dei laboratori gli insegnanti incontrano i genitori, presentando il progetto; durante l’anno metteranno a conoscenza i genitori dei progressi fatti.

  • Materiale necessario

L’insegnante fornirà i bambini spartiti, testi e materiale didattico. I bambini dovranno essere muniti di una cartellina formato A4 per tenere in ordine il materiale e di una chitarra.


2. Musica e informatica a scuola

Potenziare la fantasia e la creatività attraverso la scoperta dell’universo musicale con semplici strumenti, il canto e l’ascolto, ma anche attraverso l’uso del software.

 

  • Profilo pedagogico

Maturare le potenzialità espressive e la capacità di osservazione e relazione. Imparare a comunicare con un linguaggio artistico universale in cui le differenze diventano ricchezze. Conoscersi, mostrarsi agli altri con spontaneità e vivere la propria originalità come una risorsa e non come un limite. Rispettare l’operato degli altri. Un rapporto di facilitazione e di promozione dello sviluppo integrale della personalità. Favorire la libertà di espressione, creando un clima in cui i bambini possano essere veramente se stessi ed agire in modo autonomo e responsabile.

L’insegnante rispetterà e sarà aperto verso le opinioni e i gusti degli allievi, cercando di attuare un clima di totale “Empatia” per facilitare lo scambio reciproco e per stimolare al massimo le capacità del singolo e del gruppo.

  • Modalità e strumenti

Carrello con sufficienti tablet per far lavorare l’intera classe.

Un laboratorio di musica per il suono il canto e l’ascolto. L’iPad può registrare e far giocare i bambini oltre ad aiutare la composizione e l’ascolto.

Una LIM ed una connessione WI-FI in ogni classe, per sentire brani, vedere concerti ed usare diversi software musicali.

Il laboratorio non sarà solo un ambiente fisico ma un insieme di attività strutturate in modo laboratoriale, utilizzando spazi attrezzati fuori e dentro l’aula.

  • Didattica

Musica e informatica per spronare la fantasia avendo la possibilità, attraverso i tablet, di riconoscere e riprodurre i suoni naturali, artificiali, distinguere il suono dal rumore attraverso lo studio della frequenza. I bambini comprenderanno il linguaggio della musica per esprimere emozioni, ma anche per arrivare alla composizione e alla scomposizione musicale, per riconoscere i vari strumenti i diversi timbri e i diversi generi musicali.

Poca teoria e tanta pratica: i bambini useranno strumentazioni e tecnologie direttamente senza passare dalla teoria ma sperimentando. Una grande novità è la possibilità di registrare le risorse espressive dei bambini usando un approccio visivo alla musica su schermo (spettro del suono) attraverso i tablet.

Nessun compito a casa, la pratica si farà insieme a scuola condividendo e rispettando gli  spazi in empatia.

  • Compito prodotto

I bambini potranno usare forme di rappresentazione grafica usando tutta la loro fantasia attraverso gioco, disegni, video, foto su software dedicati e in questo modo potranno cogliere gli aspetti espressivi e strutturali di un brano musicale. Insieme  costruiremo un canzoniere non solo cartaceo ma anche “ipertesto” dove ogni brano, ogni canzone potrà essere personalizzato  con la fantasia e dalle emozioni che il bambino ha provato durante l’esercitazione.

Un pomeriggio creativo, emozionante ma anche formativo ai fini dell’educazione musicale e dell’informatica. Alla fine dell’anno i lavori saranno presentati attraverso una rappresentazione collettiva.

A cura di Michela Centanaro, Simone Iaquinta, Alessandro Perugi

 

3. Teatro e musical alla scuola San Paolo

Espressione musicale, corporea, verbale e solidarietà nella scuola elementare : appunti, pensieri e riflessioni di un’esperienza . progetto autofinanziato.

 

 

Quest’anno si celebrano i 20 anni di Teatro alla scuola San Paolo!!!!!

Dal 1998 al 2017 la scuola San Paolo  ha cercato, per tentativi ed errori, sbagli e correzioni, di dare l’opportunità a tutti i bambini di tutte le classi di partecipare ad un progetto artistico ed espressivo che li accompagnasse verso una maggiore consapevolezza di loro stessi, della loro socializzazione, e della loro formazione culturale.

Il progetto è sempre stato curato da due specialisti, uno per la musica (Michela Centanaro) e uno per l’espressione corporea (Anna Beniscelli- Costanza Garrone,Cinzia Dipaolantonio, Filippo Bandiera ) che hanno lavorato in totale empatia ed in compresenza  con le insegnanti di classe.

Con il passare degli anni e con l’esperienza acquisita da questo gruppo di insegnanti e specialisti abbiamo raggiunto un buon grado di organizzazione che ha permesso anche ai genitori e a tutte le persone che hanno a che fare con la scuola una collaborazione facendo della scuola un grande famiglia, anche perché dal 2001 si raccolgono offerte libere a favore dell’Associazione “Gigi Ghirotti (assistenza domiciliare gratuita ai terminali di cancro e Aids) nel 2007 anche alla cura della malaria ai bambini del Sudan,nel 2008 per  zambia 2000.

Ci sono genitori che cuciono, che tagliano, che trovano sponsors, che fanno pubbliche relazioni, che si preoccupano dell’affitto del Teatro della Tosse, di distribuire i posti, di aiutare le maestre in tutte le loro difficoltà. Abbiamo avuto dei genitori che non hanno più i bambini a scuola  e lo stesso aiutano per questo evento.

Mi sembra evidente che questo percorso va al di la delle foto dei film ai bambini dei costumi dei contenuti entrando in una dimensione sociale profonda di scambio e collaborazione.

Il nostro progetto nasce dal desiderio di aiutare i bambini a  maturare le proprie potenzialità espressive e la propria capacità di osservazione e relazione. Perché attraverso l’arte i bambini imparano a comunicare con un linguaggio universale in cui le differenze diventano ricchezze. Il bambino impara a conoscersi, a mostrarsi agli altri con spontaneità e a vivere la propria originalità come una risorsa e non come un limite, imparando il rispetto per se stessi e  per gli altri.

Nel nostro progetto ogni bambino (e di solito sono almeno 150) ha una parte fondamentale nell’ambito della rappresentazione perchè tutti sono protagonisti e necessari nel medesimo modo secondo l’età. I bambini vengo aiutati  gradualmente durante tutto il percorso ad affrontare le difficoltà .sul canto e l’espressione corporea fanno un percorso sempre più articolato,  non tralasciando mai le spiegazioni impartite dallo specialista sul significato della scelta dei brani e del loro contesto storico In quinta i bambini si dedicano anche della parte recitata concludendo in bellezza il loro percorso artistico. E non è una cosa poco emozionante portare dei bambini di sei anni su un prestigioso palcoscenico davanti a 500 persone

Teatro musica  e espressione corporea nella scuola servono anche in maniera ludica ad accompagnare i bambini verso un “buon gusto” musicale e attraverso il divertimento essi possono imparare ed interessarsi alla storia della musica.

Mi sembra evidente il successo del percorso didattico e del percorso sociale.

Questo progetto è sempre stato inserito nel PTOF e svolto durante l’orario scolastico in compresenza.

Recita Teatro della Tosse, 01/06/06